SILVER IMPRESSIONS

by sabato, novembre 7, 2015

G uizzi di luce per brillare nella notte. L’argento si fa strada per illuminare la nuova era. Senza tempo, come un punto metafisico nello spazio. Ed è proprio lo spazio a ispirarci e a ispirare Lucio Fontana che nel 1961 crea un abito iconico in chintz argentato con buchi all’altezza della vita, realizzato in collaborazione con la sartoria Bini-Telese.

L’allunaggio era alle porte, e André Courreges mostrava le sue doti di sperimentatore su tessuti plastici e in alluminio argento. Mademoiselle Coco Chanel, figura carismatica che emanava potenza e rigore, disse:” Lui non è un sarto. E’ un metallurgico”.

1968. La sartoria lionese Bianchini –Ferier fa brillare d’argento una tuta pantalone in mousseline di seta. Argento come simbolo di provocazione: la pop star britannica David Bowie in Ziggy Stardust indossa una tuta con pantaloni a zampa a righe argento,annunciando la scintillante ondata disco glam anni ’70, di cui Roy Halston ne fu l’artefice. Assiduo frequentatore del newyorkese Studio 54, l’inquieto Halston creava tubolari metallici argento per le sue amiche-star. Argento lavorato come un metallo per Thierry Mugler, che negli ’80 eleva le spalle a punto di forza: vita stretta e allure fetish.

silver4

Nell’autunno inverno 1983, l’eclettico Karl Lagerfeld realizza per Chloé, maison fondata da Gaby Aghion, grande amica di letterati e intellettuali, un abito dal gusto surrealista con ricami in jais argento che riproducono il tubo di una doccia aperta.silver3

Il decoro argenteo fa saltare all’occhio l’acqua che scorre. Tutti i ’90 sono percorsi da riflessi siderali. Gianni Versace opta per la maglia metallica lavorata come una corazza ma, al tatto, leggera come seta. Jean Charles De Castelbajac, nella collezione autunno inverno 1999-2000 (état d’urgence), ci catapulta direttamente in uno spazio inquietante con un piumino rasoterra argento e cappuccio a coprire completamente il volto. Argento come colore perfetto per presentarsi sul red carpet degli Oscar.

silver2

Sandra Bullock indossa un Marchesa luminescente con strascico per ritirare l’ambita statuetta (2010). Naomi Watts, in Giorgio Armani Privé, risplende di bagliori metallici, quasi da cassaforte con un abito sirena con taglio asimmetrico sul seno(2013). Siete pronte a scacciare i rigori invernali vestendovi di luce?

No Comments Yet.

What do you think?