DIANA&CO INTERVIEW

by lunedì, ottobre 12, 2015

Franca, nel vostro sito http://dianaco.it leggiamo che il brand Diana&co nasce dal connubio tra passione per la moda e la volontà di inserirsi in un mercato dinamico e pieno di sfide. Quando e perché avete deciso di fondare il vostro brand di borse?

Il brand Diana&co è nato nel 2006 quando io e mio fratello Federico abbiamo preso parte all’azienda di famiglia. Fin dagli anni ’80 i nostri genitori avevano un piccolo laboratorio di produzione di borse a Firenze chiamato Borse Diana. Nell’ultimo decennio il mercato globale ha subito grandissime trasformazioni, la produzione si è spostata in Asia e per adattarci alle nuove esigenze deI mercato abbiamo spostato anche noi la produzione a Guangzhou in Cina. A nostro favore ha giocato il fatto che siamo bilingui, l’italiano è la nostra lingua madre, ma avendo origini cinesi sappiamo parlare anche il cinese. Io inoltre ho intrapreso gli studi linguistici e parlo fluentemente anche l’inglese, lo spagnolo e il francese. Oltre alle lingue la mia passione è la moda, infatti oltre a frequentare il liceo linguistico, ho seguito corsi privati di stilista e modellista. Dal 2004 al 2007 ho frequentato brillantemente la Facoltà di Architettura, che purtroppo ho dovuto abbandonare nel 2008 per dedicarmi a tempo pieno alla direzione stilistica delle nostre collezioni.

Nel lavoro ci sono stati alti e bassi, grosse sfide da superare e grandi occasioni di sbocco che abbiamo saputo cogliere. I nostri punti di forza sono grande flessibilità e capacità di adattamento, perché siamo cresciuti come stranieri di seconda generazione e abbiamo dovuto imparare in fretta da due culture e saper cogliere da entrambe il meglio. Essendo cresciuti in Italia, che è la terra del “buon gusto” e a Firenze, in particolare che è la culla del Rinascimento e dell’artigianalità, abbiamo maturato istintivamente una sensibilità estetica occidentale. D’altro canto dalla cultura cinese abbiamo ereditato una grande ambizione e volontà di lavorare e di crescere dando il massimo. Nel 2012 si è unita al nostro team anche la moglie di mio fratello, Giao Wei Hu, nata e cresciuta a Milano e laureata in Economia all’Università Cattolica di Milano.

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Diana&co. si sviluppa attraverso diverse linee e collezioni di accessori moda in modo da offrire una vasta gamma di scelta. Come descrivereste il vostro brand?

Il nostro brand è il frutto di un’attenta e sensibile ricerca di stile e qualità per offrire un prodotto fresco, semplice ma originale, sempre funzionale e al passo con le ultime tendenze. Il nostro target è una giovane donna decisa, dal fascino genuino e consapevole: ogni capo che indossa parla ed esprime una parte di sé.

Diana&co è anche rispetto per gli animali e l’ambiente, infatti non usiamo vera pelle ma tessuti con rivestimento in poliuretano (PU) che oltre ad essere ecosostenibile presenta anche numerosi vantaggi come impermeabilità, leggerezza, facilità di manutenzione e non meno importante, in tempi di crisi, un abbattimento dei prezzi delle borse. Diana&co è un brand accessibile a tutte le donne che sanno apprezzare lo stile e i piccoli dettagli, ma che hanno anche il buon senso dell’economia e la virtù del risparmio.

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Potete descrivere la collezione autunno/inverno 2015/2016? Quali sono i modelli di punta?

Nella collezione Autunno/Inverno 2015/16 abbiamo creato una linea classica con borse dallo stile senza tempo, semplici e dal design pulito, utilizzando materiali basici come la vernice ed altre imitazioni di vacchetta o nappa. Esempi di questa linea sono la borsa a secchiello Vicky, la borsa Adele dalla forma stondata e rigida e la cartella/zaino College.

Un’altra linea dallo stile più moderno e stravagante è rappresentata da borse come Sharon dalle finiture in PU con stampa rettile, Claudia dal design sportivo a bauletto ma con un tocco raffinato della stampa a coccodrillo e Alex zaino in tessuto con fantasia pied-de-poule.

Infine abbiamo una linea più spiritosa, giovanile e rivolta alle fashion-addicted quelle che seguono le ultimissime tendenze, che usano i socials come fonte di ispirazione e mezzo di comunicazione. A rappresentare questa categoria ci sono le clutch “Love” e “#Happy” che oltre ad essere borse comode sono anche portatrici di messaggi come “All You Need Is…LOVE” e “Do What Makes You…#HAPPY”. Sempre di questa categoria fanno parte anche le borse reversibili come la Dafne, che grazie alle zip laterali, si possono rimuovere i lati, invertire il lato interno ed esterno della borsa e fare ben 4 diverse combinazioni.

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Nel sito troviamo anche il blog http://dianaco.it/it/blog/ Quanto è importante collaborare con le fashion bloggers?

Al giorno d’oggi è molto importante collaborare con le fashion bloggers che vengono altrimenti chiamate anche “web influencers”, perché ormai il mercato è sempre più influenzato dall’arrivo di socials come Instagram, Facebook, Twitter, Youtube e Snapchat. Il consumatore moderno è quello che si informa sulle ultime tendenze seguendo i feeds dei propri idoli. Tutte le grandi firme hanno profili Instagram con milioni di followers e attraverso i socials riescono ad avere un feedback diretto dei propri consumatori. Se vogliono lanciare un nuovo modello, non basta fare una campagna pubblicitaria con lo spot in tv o i cartelloni giganti sulle strade, ora devono scegliere una dozzina di ambasciatori (personaggi dello spettacolo, del gossip, artisti, cantanti…) con cui instaurare una collaborazione, che sponsorizzino il loro prodotto e “web-influenzino” il loro consumatore tipo, facendo sì che quell’immagine o quel video diventi “virale”.

La nostra azienda è ancora giovane e non possiamo di certo competere con le grandi firme. Il nostro cliente tipo aspira a diventare fashion blogger perché sa scegliere, sa abbinare, sa l’importanza di avere un proprio stile, ma soprattutto ama condividere i propri outfit attraverso i socials. Per cui per noi collaborare con le fashion bloggers è come confrontarci con il nostro cliente ideale e ci fa davvero piacere quando le nostre linee sono apprezzate da loro perché significa che abbiamo soddisfatto le esigenze della fascia di mercato a cui siamo rivolti.

 

Quale difficoltà riscontrate nel promuovere le vostre collezioni?

Le difficoltà maggiori si riscontrano nella concorrenza con aziende multinazionali che hanno un sistema di design, produzione, distribuzione a livello capillare e che offrono prezzi davvero competitivi. Sicuramente però rispetto a queste aziende, chi usa una borsa Diana&co ha un prodotto più esclusivo perché è meno diffuso e perché i nostri prodotti sono distribuiti solo nel mercato europeo.

 

Obiettivi e progetti per il futuro?

Il nostro obiettivo è diffondere e far conoscere ancora di più il nostro marchio attraverso fiere e contatti con negozi multibrand per poter aprire un giorno dei flagship stores in città come Londra, Parigi, Milano, Firenze, Barcellona. Il volume di affari è in crescita e attraverso il passaparola nei socials anche il brand è un po’ più conosciuto. Il mio sogno sarebbe di fare il total look Diana&co, ma dobbiamo procedere un passo alla volta perché richiede molte competenze e un sistema aziendale più avanzato. Siamo ottimisti e convinti che con volontà e dedizione un giorno saremo un brand quotato in borsa.

Facebook: https://www.facebook.com/dianacofirenze?fref=ts

 

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